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Con telemedicina si può ridurre mortalità del 45%

Pressione sanguigna, peso e glicemia, ma anche consigli per adeguare lo stile di vita al proprio stato di salute: la rivoluzione in sanità passa anche attraverso la telemedicina. Secondo uno studio clinico britannico, durato oltre due anni e condotto su un campione di circa 6.000 pazienti in tre località della Gran Bretagna, la ''telesalute'' permette una riduzione del 15% degli accessi al pronto soccorso, del 20% dei ricoveri di emergenza, del 14% delle degenze, dell'8% dei costi sanitari, del 45% del tasso di mortalita'.

Allo studio Whole System Demonstrator (WSD) program ha aderito anche Philips che ha messo a disposizione il suo sistema di gestione remota del paziente (Motiva) applicandolo a 550 pazienti affetti da scompensi cardiaci, malattie polmonari ostruttive croniche e pazienti diabetici ricoverati presso il London Borough of Newham. Il sistema di gestione remota del paziente analizza i parametri vitali del paziente - pressione sanguigna, peso, e indici glicemici - attraverso dispositivi di monitoraggio con connessione wireless al televisore di casa. Le anomalie dei parametri vitali vengono trasmesse immediatamente ai sanitari attraverso una connessione a banda larga sicura per l'analisi dei dati in remoto.

(Fonte: SaluteOggi - ASCA.it)